Percorsi Dedicati

Antiaggressione Femminile

LA DIFESA PERSONALE AL FEMMINILE…

Le donne, purtroppo, sono un bersaglio privilegiato per gli aggressori. Vi sono diversi tipi di violenza, ognuna con gravità differenti:

– violenza verbale;

– violenza da scippo;

– violenze morali, psicologiche;  

– violenza fisica.

Queste constatazioni ci rivelano che le donne non devono imparare solo a difendersi contro un unico tipo di aggressione, ma diversi tipi di violenza, differenti gli uni dagli altri.

I punti fermi della difesa al femminile…

Efficace

Accessibile

Adattabile

Deve: dissipare le angosce dovute all’ignoranza in materia grazie ad allenamenti tematici

– La Diminuzione della soglia dello scrupolo

Le tecniche di difesa proposte sono semplici ed efficaci, fanno appello a movimenti istintivi è vero, ma che non sono spontanei. Infatti, il nostro istinto di sopravvivenza si è perso con il condizionamento sociale.  Tuttavia in casi estremi e quando la gentilezza, l’humour, la fuga, o altre forme di risposta che ci permettono di evitare il conflitto, non bastano, la violenza legittima e proporzionata resta la sola risposta valida. A questo punto è necessario saper andare oltre le proprie inibizioni al fine di poter conservare l’integrità fisica in caso di aggressione.

– Gestione dello stress e della paura

Allenarsi su un sacco non è la stessa cosa che rispondere fisicamente a un’aggressione. Lo stress della situazione, la paura, il conseguente ritmo cardiaco elevato, può paralizzare una persona sia verbalmente che fisicamente. Gestire lo stress e avere fiducia in se stesse, nei propri gesti, poiché ripetuti mantengono intatta la loro precisione e la loro efficacia proprio perché semplici e naturali. Un’abitudine e una sistematizzazione dei movimenti aiuteranno a fare il buon gesto al buon momento, anche in caso di stress.

– Le armi naturali del corpo femminile

Sapere come difendersi, come contrattaccare, in modo semplice e naturale, facendo appello alle particolarità della morfologia del corpo femminile, (gomiti, unghia…) e alle attitudini delle donne, (sincronizzazione, fluidità).

In nessun momento verranno insegnate tecniche complicate o di proiezione, difficilmente applicabili nella realtà.

– L’utilizzo dell’ambiente circostante, materiale

Gestire l’ambiente circostante può essere un aiuto prezioso. Apprendere, attraverso delle simulazioni in ambienti conosciuti, (strada, auto…) come utilizzare, in caso di aggressione, i tacchi delle scarpe, la borsa, una penna, le chiavi, la pinzetta, un anello, il profumo e molti altri oggetti che si hanno a portata di mano.

Rimaniamo fermamente convinti che la miglior difesa femminile rimane l’affermazione verbale e che l’ideale è evitare con tutti i mezzi il confronto fisico. Per questo consideriamo fondamentale studiare gli atteggiamenti da adottare per disinnescare un conflitto ed evitare che una futilità verbale degeneri in scontro fisico. Il principio consiste nell’avere un atteggiamento di osservazione e di anticipazione. Tuttavia una volta il conflitto innescato, la risposta deve essere rapida, forte e professionale.

Bambini

A fronte di una sempre maggiore richiesta di corsi di difesa personale per i ragazzi da parte di molti genitori,  Ikmi ha ritenuto opportuno proporre dei corsi rivolti ai piccoli atleti da tenersi nei centri affiliati e con i propri istruttori  formati nello specifico.

La Commissione di settore Ikmi ha elaborato, in collaborazione con il settore ricerca scientifica dell’Università Kore di Enna, un programma dinamico, rivolto ai ragazzi che permetterà loro di avviarsi alla difesa personale, di motivarli a migliorare il loro livello globale di forma fisica e di arricchirli di esperienze positive.

Il programma sarà inventivo, sensato e elaborato “su misura” in modo che i piccoli atleti possano vedere il loro progresso ed essere fieri del loro percorso. Il format della classe è strutturato per essere dinamico, divertente e stimolante. Gli istruttori concepiscono ogni corso affinché corrisponda alle attitudini e alle sensibilità dei ragazzi. Grazie a questo programma che ben si addice ai giovanissimi, gli istruttori IKMI li educheranno a essere vigili per la propria sicurezza, di irrobustire il loro corpo attraverso esercizi a carico libero e giochi, di costruire un carattere forte e di crearsi delle esperienze gratificanti.

Fasce di età :  8-11 anni – 12-14.

Il programma ha un sistema di livelli completo per ricompensare i loro sforzi, e un sistema di controllo intermediario dei progressi che motiva gli atleti e li tiene concentrati sulla loro crescita tecnica per raggiungere il prossimo livello. I livelli saranno visibili attraverso la t-shirt che indosseranno,  partendo dalla bianca, gialla ecc.

Approccio ludico

II gioco è un’esigenza fondamentale comune a tutti gli uomini di qualsiasi età, epoca e cultura.  Nella sua dimensione sociale i tratti caratterizzanti devono riconoscersi in un’attività liberamente scelta, e quindi piacevole.

Nel ragazzo, comunque, quest’attività ha connotazioni cognitive molto importanti, e assume un ruolo determinante nella sua maturazione globale. Nel gioco il ragazzo vive le proprie esperienze senza ansia o angoscia. Dimensiona cose, persone o situazioni a propria misura.  Rende possibile la realizzazione dei propri bisogni psico‐emotivi. II gioco è quindi un contesto di comunicazione e apprendimento di comportamenti sociali, un’attività indispensabile per mantenere un buon equilibrio neuro-dinamico.

Nel gioco viene eliminato ogni rapporto con la realtà e sono evitati, con un aggiramento di natura psicologica, tutti quegli ostacoli da cui, diversamente, l’azione riceverebbe impedimenti e divieti.

Con il gioco si realizzano anche quelle condizioni neuro-motorie che, grazie alla possibilità di realizzare molteplici esperienze, permettono diverse modalità esecutive del movimento nella coordinazione, precisione, funzionalità ed efficienza. I prerequisiti funzionali più importanti sono:

– Acquisizione e controllo degli equilibri (statici, statico‐dinamici, dinamici); – Stabilizzazione e controllo della lateralità; – Coordinazione senso‐motoria; – Organizzazione spazio‐temporale; – Controllo posturale e coordinamento dinamico generale.

I gesti nel gioco sono collocati in un contesto ludico, e non avranno mai  un carattere di estrema specificità e monotonia, ma destare interesse e curiosità nell’apprendimento. Ampio spazio andrà sempre riservato al miglioramento di tutte le capacità motorie, soprattutto con esercitazioni di gruppo o con partner, giochi di squadra, a coppie, ecc.

PROGRAMMA                                                                                                

I° livello :  T-shirt bianca (3 mesi)

II° livello : T-shirt gialla (6 mesi)

III° livello : T‐shirt arancione  – T‐shirt verde (6 mesi)

IV° livello : T-shirt blu (6 mesi)

V° livello T-shirt marrone (6 mesi)

T-shirt nera (1 anno).

Modulo di Formazione Ikmi di Difesa Personale per Ipovedenti – In collaborazione con Unione Italiana Ciechi